Riprendono i miei collegamenti mensili con “Zibaldone”, a cura di Steven Forti, su Radio Contrabanda (Barcellona).

A partire da venerdì 28 settembre, una volta al mese, sarò nuovamente ON AIR in Spagna.

“Zibaldone” è un programma in italiano dell’emittente libera barcellonese Radio Contrabanda, 91.4 FM sul litorale catalano, in streaming all over the world qui.

La trasmissione è ideata e condotta dal totemico Steven Forti e va in onda ogni venerdì dalle 18 alle 20. Potete ascoltare i podcast qui.

Nella puntata del 28/9, all’interno della mia rubrica newyorchese, presenterò il disco postumo di Prince “Piano & A Microphone 1983” (Warner Bros.) e il terzo album dei Sons of Kemet “Your Queen Is A Reptile” (Impulse!).

Sintonizzatevi!

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Scrittori italiani a New York.

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Disegno di Davide Toffolo: i Tre Allegri Ragazzi Morti con Pasolini a New York.

«È una città magica, travolgente, bellissima. Una di quelle città fortunate che hanno la grazia. Come certi poeti che ogniqualvolta scrivono un verso fanno una bella poesia. Mi dispiace non esser venuto qui molto prima, venti o trent’anni fa, per restarci. Non mi era mai successo conoscendo un paese. Fuorché in Africa, forse. Ma in Africa vorrei andare e restare per non ammazzarmi. L’Africa è come una droga che prendi per non ammazzarti, una evasione. New York non è un’evasione: è un impegno, una guerra. Ti mette addosso la voglia di fare, affrontare, cambiare: ti piace come le cose che piacciono, ecco, a vent’anni. Lo capii appena arrivato».
PIER PAOLO PASOLINI (“Un marxista a New York”, intervista di Oriana Fallacci, L’Europeo, 13 ottobre 1966)

 

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Italo Calvino

«Prime definizioni di New York: è una città elettrica, impregnata di elettricità, dove ci si carica di corrente a ogni passo, dove si prendono scosse ovunque si posi la mano… Una carica elettrica trascorre dalle cose al ritmo dei giorni, ai sentimenti, ai rapporti».

«Io amo New York e l’amore è cieco. E muto: non so controbattere le ragioni degli odiatori con le mie… Farò scrivere sulla mia tomba, sotto il mio nome, ‘Newyorkese’?».
ITALO CALVINO (dal libro “Un ottimista in America, 1959-1960”)

 

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Goffredo Parise

«C’è un solo luogo a New York protetto dal vacuum storico in forma tanto poetica quanto misteriosa e solenne, ed è Harlem. Perché Harlem è il vuoto storico: una immensa isola al centro di New York ma sollevata da New York in un limbo che a noi bianchi non è dato penetrare. Le sue porte sono quelle dell’anima e il suolo di Harlem è ancora quello della preistoria. Poco importa che vi sorgano edifici, slabbrate tane per topi, che si aprano strade e Avenue, che la percorrano autobus e taxi. Gli edifici sono gli alberi pietrificati delle foreste, savane i miseri spazi-prigione color della cenere chiusi da reti metalliche dove due ragazzi giocano a pallavolo, mercati di villaggio i bar dove si spaccia la droga. Dagli abitanti e dallo spazio di Harlem si solleva l’anima di un popolo di grande bellezza e di geniale pazzia che nessun plenum storico ha toccato mai: il vuoto di Harlem, le radici di Harlem sono le sterminate praterie, i grandi fiumi e gli immensi cieli d’Africa».
GOFFREDO PARISE (dal libro “New York”, 1977)

 

PREZZOLINI

«Anche New York era, o poteva essere una biblioteca: tutte quelle vite, quei tentativi di vita, quei finali di vita, quelle ascese, discese, quei tramonti rapidi di improvvise aurore, quel formicolare di desideri infiniti…».
GIUSEPPE PREZZOLINI (dal “Diario 1942-1968)

 

TERZANI

«New York mi piaceva moltissimo. Adoravo, quando ero in forze, attraversarla in lungo e in largo, a piedi, a volte per ore di seguito. Ma mi era anche impossibile in certi momenti non sentire il carico di lavoro, di dolore e sofferenza che ogni suo grattacielo rappresentava. Guardavo il Palazzo delle Nazioni Unite e pensavo a quante parole e quante menzogne, a quanto sperma e quante lacrime venivano versate nell’inutile tentativo di gestire una umanità che non può essere gestita, perché il solo principio che la domina è quello dell’ingordigia e perché ogni individuo, ogni famiglia, ogni villaggio o nazione pensa solo al suo e mai al nostro. Camminavo davanti al Plaza Hotel, passavo davanti al Waldorf Astoria, i grandi, famosi alberghi di New York, dove sono scesi e scendono ancora i dittatori, i capi di Stato e di governo, le spie e i rispettabili assassini di mezzo mondo, e ripensavo alle decisioni prese, ai complotti che, orditi in quelle stanze, hanno cambiato i destini di vari Paesi rovesciandone i regimi, uccidendone gli oppositori o facendo sparire nel nulla qualche dissidente prigioniero».
TIZIANO TERZANI (dal libro “Un altro giro di giostra”, 2004)

Riprendono i miei collegamenti mensili con “Sentieri Sonori”, a cura di Berardo Staglianò, su Radio ARA (Lussemburgo).

61mH9FZeJxL._SL1200_A partire da sabato 15 settembre, una volta al mese, sarò nuovamente ON AIR in Lussemburgo.

“Sentieri Sonori” , il programma di culto dedicato soprattutto alla scena indie italiana e curato dal granitico Berardo Staglianò, va in onda ogni sabato, dalle 11.30 alle 13, su Radio ARA, 102.9 & 105.2 in FM a Lussemburgo, live streaming a questo link, podcast a seguire qui.

Nella puntata del 15/9, all’interno della mia rubrica newyorchese, presenterò la raccolta “Joe Strummer 001” (Ignition Records), in uscita il 28 settembre, e ricorderò la regina del Soul, Aretha Franklin, scomparsa di recente. Parleremo ovviamente anche di New York: East Village e Harlem.

Sintonizzatevi!

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Walking Tours a New York e Asbury Park. Disponibili ogni giorno su richiesta. rickyrusso.inorbita@gmail.com

La mia idea è quella di raccontare le storie di New York attraverso la musica, il cinema e le serie tv, la street art, i fumetti e la letteratura. Una serie di visite guidate a piedi nei luoghi leggendari della capitale della Cultura Pop. Le escursioni sono, a scelta, in italiano o in inglese. Sulle tracce dei Ramones, Bob Dylan, Lou Reed, Andy Warhol, la Beat Generation, John Lennon, i Beastie Boys, Bruce Springsteen, Keith Haring, Jean Michel Basquiat, gli eroi dei fumetti Marvel, i “Guerrieri della Notte”, le ragazze della serie culto “Sex and the City”, le location di produzioni televisive contemporanee come “Vinyl”, “The Deuce”, “The Get Down” e “Master of None”, i protagonisti dei film di Martin Scorsese, Woody Allen, Sergio Leone e Spike Lee. 

WalkingTours_cartolina1Questi i 7 percorsi proposti, ognuno caratterizzato da un tema particolare:

1 – ESCURSIONE di 5 ore a MIDTOWN – Cinema, Television, Literature and Comic Books – (Broadway, Times Square, Bryant Park, Public Library, Grand Central Terminal, 5th Avenue, Rockefeller Center, Central Park…). Descrizione: Le strade, i grattacieli, i parchi, i locali, i teatri più celebri della Grande Mela spiegati attraverso le lenti della Cultura Pop, così amata in tutto il mondo. Durante questo walking tour di mezza giornata si potranno ammirare tutte le zone più famose e conosciute della Big Apple, che saranno raccontate attraverso scene di film e serie tv, concerti leggendari, citazioni di romanzi, fumetti e opere d’arte. Da “Ghostbusters” a “Carlito’s Way”, da F. Scott Fitzgerald a Truman Capote, da Ed Sullivan a David Letterman, da Spiderman a Superman.

2 – ESCURSIONE di 3 ore nell’EAST VILLAGE – Rock’n’Roll and Punk Rock – (St. Marks Place, 2nd Avenue, Tompkins Square, Alphabet City, Bowery…). Descrizione: un viaggio nei luoghi più rock’n’roll della Grande Mela. Sulle tracce dei Ramones, Velvet Underground, New York Dolls, Led Zeppelin, Rolling Stones, Clash, Iggy Pop, Madonna… Nei posti dove sorsero i leggendari locali da concerto Max’s Kansas City, Palladium, Fillmore East e CBGB. Se amate il rock’n’roll o semplicemente volete vedere da vicino quella che è stata definita la capitale della controcultura, l’East Village fa decisamente al caso vostro. Questo walking tour, infatti, celebra alcuni musicisti che hanno marchiato a fuoco la storia del rock ed alcuni locali che sono stati un trampolino di lancio per star planetarie e un punto di incontro per molti artisti, poeti, personaggi eccentrici della scena newyorchese. L’East Village rimane ancora oggi un quartiere creativo, colorato, pieno di bar, ristoranti e negozi.

3 – ESCURSIONE di 3 ore nel GREENWICH e WEST VILLAGE – The Counterculture, Folk Singers, Jazz Clubs and Bohemian Poets – (Bleecker Street, MacDougal Street, Minetta Lane, Washington Square Park, Waverly Place, 4th Street, Jones Street, 8th Street, Christopher Street, Bank Street, Perry Street…). Descrizione: un’esplorazione del quartiere bohémien per antonomasia, dove la cultura alternativa ha segnato profondamente non solo la vita di New York, ma l’immaginario collettivo. Sulle tracce della Beat Generation, di Bob Dylan, Jimi Hendrix, Woody Allen, Neil Young, John Lennon, Edward Hopper e Jackson Pollock. Ma anche dei protagonisti delle serie tv di culto come “Friends”, “I Robinson”, “Sex and the City”. Tra le location di film come “Serpico”, “Inside Llewyn Davis”, “Men in Black”… In questo walking tour, tra musica, cinema, letteratura, serie tv, si visita un quartiere affascinante, in bilico tra modernità e i segni, ancora visibili, di un passato glorioso. Il Greenwich Village, anche grazie alla presenza di tantissimi giovani della New York University, è una zona vibrante, piena di creatività, cinema, locali jazz, ristoranti, bar e negozi molto particolari. Un quartiere dinamico e alla moda, ormai da diversi anni meta imprescindibile per i turisti più sofisticati.

4 – ESCURSIONE di 5 ore a BROOKLYN – The New Wave –  (1a parte a DUMBO, 2a parte Ponte di Brooklyn, 3a parte a Williamsburg). Descrizione: a Brooklyn vivono gli artisti newyorchesi, ed è fra le sue strade che nascono le tendenze del futuro, quelle che influenzeranno il nostro modo di vedere il mondo. DUMBO e Williamsburg sono due tappe obbligate se volete cogliere l’essenza della New York più creativa. Questo walking tour parte da DUMBO, quartiere emergente, un tempo famoso per produrre caffè, carta, zucchero e sapone Brillo, oggi celebre per le sue gallerie d’arte e studi creativi. DUMBO, acronimo di Down Under the Manhattan Bridge Overpass, è una zona di Brooklyn trasformata da area industriale a quartiere residenziale e divenuta talmente alla moda da essere considerata una estensione di Manhattan. Dopo la visita a DUMBO, il tour prevede una passeggiata lungo il Ponte Brooklyn (completato nel 1883, è il primo costruito in acciaio ed è stato a lungo il ponte sospeso più grande al mondo). E poi, uno spostamento con la Subway a Williamsburg. Williamsburg è una tappa fondamentale se si passa da New York, per tanti motivi: l’atmosfera, i mercatini biologici, i caffè, i club dance e indie-rock, i murales, i negozi di dischi, l’abbigliamento vintage, le gallerie d’arte, i dive bar, le librerie alternative e i ristoranti alla moda.

5 – ESCURSIONE di 8 ore ad ASBURY PARK, NEW JERSEY – The Boss, Bruce Springsteen – (spostamento da New York City con il treno da Pennsylvania Station). Descrizione: un viaggio alla scoperta di una cittadina mitica sull’Oceano Atlantico, divenuta una capitale del Rock’n’Roll. Un tour sulle tracce di Bruce Springsteen, della E-Street Band, Johnny Cash, Jon Bon Jovi, Southside Johnny e di altri personaggi leggendari. Tra le location della serie tv “I Soprano”, i locali storici come Stone Pony, Convention Hall, Paramount Theatre, Asbury Lanes, le gallerie d’arte e le boutique rockabilly. Asbury Park NJ è un posto magico, suggestivo, dove si respirano le grande imprese del Rock’n’Roll. Una tappa imprescindibile per un vero fan di Bruce Springsteen. Asbury Park, infatti, sta al Boss come Graceland sta ad Elvis Presley. Springsteen ha vissuto in questa cittadina del New Jersey, incontrato i compagni della E-Street Band, scritto i primi album, girato diversi videoclip, si è fatto ispirare e, cosa più importante, c’ha suonato ovunque (17 posti diversi e 96 volte solo allo Stone Pony…) e continua a frequentarla!

6 – ESCURSIONE di 5 ore ad HARLEM – Gospel, Jazz, Funk and Soul – 1a parte Messa Gospel; 2a parte Central Harlem (moschea Malcolm X, Apollo Theater, The Studio Museum, Minto’s, Hotel Theresa, Sylvia’s Restaurant…); 3a parte West Harlem (cattedrale St. John The Divine e Columbia University); 4a parte Rucker Park (facoltativo, il playground più famoso al mondo, un must per gli amanti del basket). Descrizione: Harlem è uno dei quartieri più affascinanti, antichi e particolari di New York City: centro nevralgico della cultura afroamericana e dell’orgoglio black. Harlem è famosa per il jazz, il gospel, il funk e il soul. Nelle sue strade hanno predicato Martin Luther King e Malcolm X. Nei suoi locali si sono esibiti – diventando leggende – James Brown, Duke Ellington, Miles Davis, Aretha Franklin, Michael Jackson, Ella Fitzgerald, Billie Holiday, Stevie Wonder…

7 – ESCURSIONE di 5 ore attraverso le location del film culto The Warriors – I Guerrieri della Notte (dal Riverside Park Manhattan a Coney Island Brooklyn, spostamenti con la Subway). Descrizione: New York City è diventata una metropoli molto sicura. Non è sempre stato così. Anzi, in un passato neanche troppo remoto, molte zone della città erano considerate poco raccomandabili o davvero pericolose e assolutamente da evitare. Chi ama questa metropoli, oggi così sicura, prova anche un senso di nostalgia per un passato mitico e perduto. Tra i film di culto girati a New York, che in qualche modo contribuiscono a mantenere vivo il ricordo di un’epoca selvaggia, spicca su tutti “The Warriors” di Walter Hill del 1979, che si basa sul romanzo omonimo di Sol Yurick del 1965.Tutto si svolge in una notte. Cyrus, il capo della più grande gang della città, organizza un raduno tra tutte le bande organizzate nel Bronx (in realtà la scena è girata a Manhattan nel Riverside Park, Dinosaur Playground). Il suo intento è di riuscire a conquistare New York unendo le forze di tutte le gang. Durante il suo discorso viene assassinato dal capo dei Rogues, il quale fa ricadere la colpa sui Warriors, veri protagonisti del film, che devono sfuggire sia alla caccia delle Polizia, che a quella delle gang rivali che vogliono vendicare la morte di Cyrus. Il ritorno verso casa, a Coney Island Brooklyn, è un trip adrenalinico, un viaggio disperato nella Subway newyorchese degli anni ‘70, con risse e scene leggendarie nelle stazioni 96th, 72th Street e Union Square.

CaterpillarAM su Radio2 Rai in diretta da New York! Cool! E ci sarò anch’io! Ah no po’ ciò!

Sono davvero onorato dell’invito! Da lunedì 7 a venerdì 11 novembre, sarò tra gli ospiti di CaterpillarAM in diretta dalla Grande Mela!

Per le elezioni presidenziali USA, la popolarissima trasmissione dell’alba di Radio2 Rai andrà in diretta da New York e da Milano. Da lunedì 7 novembre, per cinque mattine Filippo Solibello e Marco Ardemagni saranno in onda dal Piccolo Café di Amsterdam Avenue, con Claudia de Lillo e Cinzia Poli dall’abituale studio di Milano: in Italia saranno le 6 dell’alba, a New York sarà mezzanotte.

Lo studio newyorchese sarà aperto al pubblico e animato dalla creativa comunità italiana, di cui il Piccolo Café è ritrovo abituale: dai giornalisti ai dj, dai professori universitari agli studenti, passando per i maratoneti, tutti seguiranno in diretta l’attesa, lo spoglio e il post elezioni da 313, Amsterdam Avenue.

Cinque serate vivacissime, con ospiti a sorpresa: due puntate di brivido elettorale, la terza nella notte tra l’8 e il 9 in cui seguire lo spoglio, e le due serate finali verso la Nuova America.

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Il Piccolo, domenica 6 novembre 2017.

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432115_335962986450237_923590075_nSu Radio2 Rai dalle 6.00 alle 7.30.
WEB http://www.caterpillaram.rai.it
PODCAST http://bit.ly/1fhX0Vt
TWITTER @caterpillaram
FACEBOOK https://www.facebook.com/caterpillaram.radio2/
GATTINI NUDI caterpillaram@rai.it

New York in bicicletta.

Articolo realizzato con la collaborazione di Sabrina Bianchini Ghillani (nella foto in alto)

L’aspetto più affascinante di New York è il suo continuo mutare di forme, colori, suoni, razze, lingue, cibi, usanze, idee, culture e religioni.

Brooklyn, Bronx, Queens and Staten
From the Battery to the top of Manhattan
Asian, Middle-Eastern and Latin
Black, White, New York you make it happen.

Attraversare la città vuol dire oltrepassare mondi diversi (così vicini, così lontani). Vivere nella Big Apple ti apre la mente, ti allarga gli orizzonti e ti fa capire che una convivenza pacifica tra i popoli è possibile.

Vagando per le strade di New York spesso si ha l’impressione di provare la stessa esperienza mistica di un regista cinematografico mentre gira un eccitante piano sequenza. I nostri occhi/macchina da presa si fanno largo tra la gente, i grattacieli, il traffico per catturare l’energia della città che non dorme mai.

C’è, infatti, un’energia incredibile e difficile da spiegare a parole nelle strade di New York. Adrenalina pura.

Percorrere la città in bicicletta è forse il modo più coinvolgente e poetico per assorbire tutta questa energia straripante e per catturare la vera essenza di questa Big City, così dinamica e in costante evoluzione.

Non è solo una questione di praticità, benessere fisico e contributo “ecologico”, oggi usare la bici a New York è diventato uno stile di vita.

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The most fascinating aspect of New York is its heterogeneity of forms, colors, sounds, races, idioms, foods, cultures and religions.

Brooklyn, Bronx, Queens and Staten
From the Battery to the top of Manhattan
Asian, Middle-Eastern and Latin
Black, White, New York you make it happen.

Walking around the city means passing through an array of infinite different worlds. Living in the Big Apple opens your mind, broadens your horizons and makes you aware that a peaceful coexistence among different races is possible.

Wandering the streets of New York gives one the mystical experience of a film director shooting an exciting sequence. Our eyes, like cameras, push through the crowds, the skyscrapers and the traffic to capture the energy of the city that never sleeps.

There is, indeed, an incredible energy in the streets of this big city. Pure adrenaline.

Riding a bicycle in New York is perhaps the most poetic and fascinating way to absorb all of its overflowing energy and to capture the essence of this metropolis that is so dynamic and constantly evolving.

Today, being a cyclist in New York doesn’t have only a practical or ecological meaning; it has become a lifestyle.

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“The cyclist is someone very cool”, as quoted by Sam Polcer, photographer, journalist and author of the book “New York Bike Style” (2014). His book uses striking images to create the ultimate style guide for anyone who pedals their way through The Big Apple.

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Polcer is also the director of communication at Bike New York, a non-profit organization that is very active in promoting the use of bicycles in NYC. Since 1977, on the first Sunday of May, Bike New York organizes a very successful event: the TD Five Boro Bike Tour. On that day, more than 32 thousand cyclists from all over the world gather to ride 40 miles through the 5 boroughs of NYC. It’s a unique event where the cyclists are the real protagonists, free to ride the streets of the City completely car free. For one day, the roads are yours, the bridges are yours, the City is yours—there’s no better way to experience the Big Apple.

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Time’s Up is another not-for-profit direct-action environmental group that uses events and educational programs to promote positive, thought-provoking and sustainable lifestyles. Time’s Up now has two bicycle workshop locations: one in Manhattan’s Lower East Side and one in Williamsburg, Brooklyn.

Citi Bike is a self-service system that provides members with easy access to a network of thousands of bicycles, stretching from Columbus Circle to Atlantic Avenue in Brooklyn.

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Of course we must not forget to mention New York’s number one cycling icon: David Byrne, the ingenious artist and musician. His love and devotion to the bicycle as a primary means of transport is very influential, and his book “Bicycle Diaries” (2009) is a must read. Byrne’s point of view, from his bike seat, became his panoramic window to urban life, a magical way of opening one’s eyes to the inner workings and rhythms of a city’s geography and population.

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Ricky Russo and Sabrina Bianchini Ghillani

Thanks to Andrea Valentini and Moncler

I Guerrieri della Notte, The Warriors from Coney Island Brooklyn.

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Due (veci) warriors: Michael Beck SWAN attore protagonista nel film culto “The Warriors – I Guerrieri della Notte” di Walter Hill del 1979 e RICKY RUSSO della gang de Chiarbola. Can you dig it? Can you daghe? Come Out To Play!

New York City è diventata una metropoli molto sicura. Non è sempre stato così. Anzi, in un passato neanche troppo remoto, molte zone della città erano considerate poco raccomandabili o davvero pericolose e assolutamente da evitare.

Negli anni ’70, ad esempio, dozzine di gang dominavano le strade del South Bronx e del Lower East Side. La metropolitana era un luogo senza regole. New York stava cadendo a pezzi, era un vero e proprio campo di battaglia, con le sue vittime quotidiane.

La Grande Mela viveva in un costante clima di tensione, come ci hanno raccontato recentemente anche Shan Nicholson nel documentario del 2015 “Rubble Kings” e Baz Luhrmann nella serie tv targata Netflix “The Get Down”.

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Dalla metà degli anni ’90 però la città ha iniziato a cambiare radicalmente. Prima con “la tolleranza zero” del sindaco Rudolph Giuliani, che durante il suo mandato attuò una politica di repressione del crimine molto decisa ed efficace. Poi, con la tragedia dell’11 settembre e tutte le sue conseguenze in termini di sicurezza e maggiori controlli. E in tempi recenti, con la gentrificazione, un processo inarrestabile e spietato, in cui il dio denaro sta facendo ordine e pulizia, spesso a scapito degli aspetti più creativi e naif della città che non dorme mai.

Una città che proprio durante i suoi periodi più decadenti e difficili ha forgiato il materiale e l’immaginario del mondo attraverso la musica, il cinema e le serie tv, la street art, i fumetti e la letteratura.

Chi ama questa metropoli, oggi così sicura, prova anche un senso di nostalgia per un passato mitico e perduto.

Tra i film di culto girati a New York, che in qualche modo contribuiscono a mantenere vivo il ricordo di un’epoca selvaggia, spicca su tutti “The Warriors” di Walter Hill del 1979, che si basa sul romanzo omonimo di Sol Yurick del 1965.

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Tutto si svolge in una notte. Cyrus, il capo della più grande gang della città, organizza un raduno tra tutte le bande organizzate nel Bronx (in realtà la scena è girata a Manhattan nel Riverside Park, Dinosaur Playground). Il suo intento è di riuscire a conquistare New York unendo le forze di tutte le gang.

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Durante il suo discorso viene assassinato dal capo dei Rogues, il quale fa ricadere la colpa sui Warriors, veri protagonisti del film, che devono sfuggire sia alla caccia delle Polizia, che a quella delle gang rivali che vogliono vendicare la morte di Cyrus. Il ritorno verso casa, a Coney Island Brooklyn, è un trip adrenalinico, un viaggio disperato nella Subway newyorchese degli anni ‘70, con risse e scene leggendarie nelle stazioni 96th, 72th Street e Union Square.

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Per la pubblicazione di questo breve articolo sul mio blog devo ringraziare il maestro rock’n’roll Andrea Valentini e Moncler.