Intervista a Stefano Isidoro Bianchi, editore e direttore della rivista Blow Up.

Stefano Isidoro Bianchi (Cortona, 1961) è editore e direttore della rivista Blow Up, nata come fanzine nel 1995, trasformata in rivista nel 1997 con la nascita della Tuttle Edizioni e approdata in edicola nel 1998. Tra il 1996 e il 1997 ha collaborato con le riviste Dynamo e Il Mucchio Selvaggio. Ha pubblicato Post Rock e oltre: introduzione alle musiche del nuovo millennio (con Eddy Cilìa, Giunti 1999), Prewar Folk: The Old, Weird America (1900-1940) (Tuttle Edizioni 2007), Suicide: il blues di New York City (Tuttle Edizioni 2017) e The Red Crayola: la tempesta perfetta (Tuttle Edizioni 2018) e ha curato Rock e altre contaminazioni (Tuttle Edizioni 2003) e The Desert Island Records (Tuttle Edizioni 2009). Nel 2004 ha partecipato al convegno internazionale “Nuovo e Utile”, i cui atti sono stati pubblicati nel volume La creatività a più voci, a cura di Annamaria Testa (Laterza, 2005).

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Ciao Stefano, grazie per questa breve intervista! Sei mai stato a New York? Raccontami quando, i tuoi ricordi, il primo impatto, le tue sensazioni…

Ho visitato New York tre volte e l’ho amata talmente tanto sin dal primo giorno che potrei scrivere un libro sull’impatto, i ricordi, le sensazioni. È il mio sogno di bambino e di adulto, il luogo dove vorrei essere nato e sempre vissuto. Detto naturalmente con l’occhio del turista, adoro la frenesia che vi si respira, il senso di libertà che trasmette, il caos che l’anima, le improvvise oasi di pace, i quartieri, le diversità, i mille odori e colori. Vivere a New York ti dà l’impressione di essere contemporaneamente nell’intero mondo, allo stesso tempo nel suo centro e nella sua più sperduta periferia, come se cento metri equivalessero a cinquemila chilometri. Ti pare che tutto sia a portata di mano, ti comunica un senso di onnipotenza, l’idea che non esistano limiti. Nessun’altra città ti dà queste sensazioni. La Downtown, Harlem, Williamsburg, Coney Island, Wall Street, la Lower East Side. Il mondo. Non puoi capire quanto ti invidio.

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Stefano Isidoro Bianchi a New York

Hai scritto un libro bellissimo sui Suicide… Negli ambienti underground della Big Apple si continua a celebrarli. Secondo te sono ancora influenti, “pericolosi” e attuali nel 2019?

Ti ringrazio per l’apprezzamento, tengo molto a quel libro. I Suicide saranno sempre influenti e pericolosi, almeno fino a che esisterà un under e un over, fino a che ci saranno l’emarginazione, la disperazione, il vuoto e qualcuno che urlerà al mondo tutto l’amore che serve a riempirlo.

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Quali sono gli altri gruppi o artisti newyorchesi a cui dedicheresti volentieri un libro o una copertina di Blow Up?

A molti di essi ho già dato una copertina ma ancora troppi ce ne sarebbero… New York è indiscutibilmente la capitale del rock nelle sue forme più avanzate, irrispettose, sperimentali, visionarie. Nessuno di noi può farne a meno.

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Scegli un disco, un libro, un film e un’opera d’arte che secondo te sono la quintessenza di New York.

So di essere banalissimo ma per i dischi ti dico il primo dei Velvet Underground e il primo dei Suicide; però se devo scegliere una singola canzone ti dico New York City Serenade di Bruce Springsteen perché questa è una città che sa anche essere molto romantica. Per i film ti dico Manhattan di Woody Allen e La 25a ora di Spike Lee: il monologo di Edward Norton davanti allo specchio è la più struggente dichiarazione d’amore a NYC che io abbia mai visto e ascoltato. Per il libro senz’altro Ultima fermata a Brooklyn di Hubert Selby Jr. E infine per l’opera d’arte… be’, New York nella sua interezza è un’opera d’arte che si autorappresenta continuamente; è un essere vivente.

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Consigliaci un progetto musicale contemporaneo newyorchese che dobbiamo assolutamente ascoltare.

Ce ne sono talmente tanti che non ho neanche l’imbarazzo ma il panico della scelta… Mi salvo in corner facendoti un nome che non è affatto nuovissimo ma ancora troppo poco conosciuto: Dirty Projectors.

Daghe Stefano! A presto! Ci vediamo a New York!

Walking Tours a New York e Asbury Park. Disponibili ogni giorno su richiesta. rickyrusso.inorbita@gmail.com

La mia idea è quella di raccontare le storie di New York attraverso la musica, il cinema e le serie tv, la street art, i fumetti e la letteratura. Una serie di visite guidate a piedi nei luoghi leggendari della capitale della Cultura Pop. Le escursioni sono, a scelta, in italiano o in inglese. Sulle tracce dei Ramones, Bob Dylan, Lou Reed, Andy Warhol, la Beat Generation, John Lennon, i Beastie Boys, Bruce Springsteen, Keith Haring, Jean Michel Basquiat, gli eroi dei fumetti Marvel, i “Guerrieri della Notte”, le ragazze della serie culto “Sex and the City”, le location di produzioni televisive contemporanee come “Vinyl”, “The Deuce”, “The Get Down” e “Master of None”, i protagonisti dei film di Martin Scorsese, Woody Allen, Sergio Leone e Spike Lee. 

WalkingTours_cartolina1Questi i 7 percorsi proposti, ognuno caratterizzato da un tema particolare:

1 – ESCURSIONE di 5 ore a MIDTOWN – Cinema, Television, Literature and Comic Books – (Broadway, Times Square, Bryant Park, Public Library, Grand Central Terminal, 5th Avenue, Rockefeller Center, Central Park…). Descrizione: Le strade, i grattacieli, i parchi, i locali, i teatri più celebri della Grande Mela spiegati attraverso le lenti della Cultura Pop, così amata in tutto il mondo. Durante questo walking tour di mezza giornata si potranno ammirare tutte le zone più famose e conosciute della Big Apple, che saranno raccontate attraverso scene di film e serie tv, concerti leggendari, citazioni di romanzi, fumetti e opere d’arte. Da “Ghostbusters” a “Carlito’s Way”, da F. Scott Fitzgerald a Truman Capote, da Ed Sullivan a David Letterman, da Spiderman a Superman.

2 – ESCURSIONE di 3 ore nell’EAST VILLAGE – Rock’n’Roll and Punk Rock – (St. Marks Place, 2nd Avenue, Tompkins Square, Alphabet City, Bowery…). Descrizione: un viaggio nei luoghi più rock’n’roll della Grande Mela. Sulle tracce dei Ramones, Velvet Underground, New York Dolls, Led Zeppelin, Rolling Stones, Clash, Iggy Pop, Madonna… Nei posti dove sorsero i leggendari locali da concerto Max’s Kansas City, Palladium, Fillmore East e CBGB. Se amate il rock’n’roll o semplicemente volete vedere da vicino quella che è stata definita la capitale della controcultura, l’East Village fa decisamente al caso vostro. Questo walking tour, infatti, celebra alcuni musicisti che hanno marchiato a fuoco la storia del rock ed alcuni locali che sono stati un trampolino di lancio per star planetarie e un punto di incontro per molti artisti, poeti, personaggi eccentrici della scena newyorchese. L’East Village rimane ancora oggi un quartiere creativo, colorato, pieno di bar, ristoranti e negozi.

3 – ESCURSIONE di 3 ore nel GREENWICH e WEST VILLAGE – The Counterculture, Folk Singers, Jazz Clubs and Bohemian Poets – (Bleecker Street, MacDougal Street, Minetta Lane, Washington Square Park, Waverly Place, 4th Street, Jones Street, 8th Street, Christopher Street, Bank Street, Perry Street…). Descrizione: un’esplorazione del quartiere bohémien per antonomasia, dove la cultura alternativa ha segnato profondamente non solo la vita di New York, ma l’immaginario collettivo. Sulle tracce della Beat Generation, di Bob Dylan, Jimi Hendrix, Woody Allen, Neil Young, John Lennon, Edward Hopper e Jackson Pollock. Ma anche dei protagonisti delle serie tv di culto come “Friends”, “I Robinson”, “Sex and the City”. Tra le location di film come “Serpico”, “Inside Llewyn Davis”, “Men in Black”… In questo walking tour, tra musica, cinema, letteratura, serie tv, si visita un quartiere affascinante, in bilico tra modernità e i segni, ancora visibili, di un passato glorioso. Il Greenwich Village, anche grazie alla presenza di tantissimi giovani della New York University, è una zona vibrante, piena di creatività, cinema, locali jazz, ristoranti, bar e negozi molto particolari. Un quartiere dinamico e alla moda, ormai da diversi anni meta imprescindibile per i turisti più sofisticati.

4 – ESCURSIONE di 5 ore a BROOKLYN – The New Wave –  (1a parte a DUMBO, 2a parte Ponte di Brooklyn, 3a parte a Williamsburg). Descrizione: a Brooklyn vivono gli artisti newyorchesi, ed è fra le sue strade che nascono le tendenze del futuro, quelle che influenzeranno il nostro modo di vedere il mondo. DUMBO e Williamsburg sono due tappe obbligate se volete cogliere l’essenza della New York più creativa. Questo walking tour parte da DUMBO, quartiere emergente, un tempo famoso per produrre caffè, carta, zucchero e sapone Brillo, oggi celebre per le sue gallerie d’arte e studi creativi. DUMBO, acronimo di Down Under the Manhattan Bridge Overpass, è una zona di Brooklyn trasformata da area industriale a quartiere residenziale e divenuta talmente alla moda da essere considerata una estensione di Manhattan. Dopo la visita a DUMBO, il tour prevede una passeggiata lungo il Ponte Brooklyn (completato nel 1883, è il primo costruito in acciaio ed è stato a lungo il ponte sospeso più grande al mondo). E poi, uno spostamento con la Subway a Williamsburg. Williamsburg è una tappa fondamentale se si passa da New York, per tanti motivi: l’atmosfera, i mercatini biologici, i caffè, i club dance e indie-rock, i murales, i negozi di dischi, l’abbigliamento vintage, le gallerie d’arte, i dive bar, le librerie alternative e i ristoranti alla moda.

5 – ESCURSIONE di 8 ore ad ASBURY PARK, NEW JERSEY – The Boss, Bruce Springsteen – (spostamento da New York City con il treno da Pennsylvania Station). Descrizione: un viaggio alla scoperta di una cittadina mitica sull’Oceano Atlantico, divenuta una capitale del Rock’n’Roll. Un tour sulle tracce di Bruce Springsteen, della E-Street Band, Johnny Cash, Jon Bon Jovi, Southside Johnny e di altri personaggi leggendari. Tra le location della serie tv “I Soprano”, i locali storici come Stone Pony, Convention Hall, Paramount Theatre, Asbury Lanes, le gallerie d’arte e le boutique rockabilly. Asbury Park NJ è un posto magico, suggestivo, dove si respirano le grande imprese del Rock’n’Roll. Una tappa imprescindibile per un vero fan di Bruce Springsteen. Asbury Park, infatti, sta al Boss come Graceland sta ad Elvis Presley. Springsteen ha vissuto in questa cittadina del New Jersey, incontrato i compagni della E-Street Band, scritto i primi album, girato diversi videoclip, si è fatto ispirare e, cosa più importante, c’ha suonato ovunque (17 posti diversi e 96 volte solo allo Stone Pony…) e continua a frequentarla!

6 – ESCURSIONE di 5 ore ad HARLEM – Gospel, Jazz, Funk and Soul – 1a parte Messa Gospel; 2a parte Central Harlem (moschea Malcolm X, Apollo Theater, The Studio Museum, Minto’s, Hotel Theresa, Sylvia’s Restaurant…); 3a parte West Harlem (cattedrale St. John The Divine e Columbia University); 4a parte Rucker Park (facoltativo, il playground più famoso al mondo, un must per gli amanti del basket). Descrizione: Harlem è uno dei quartieri più affascinanti, antichi e particolari di New York City: centro nevralgico della cultura afroamericana e dell’orgoglio black. Harlem è famosa per il jazz, il gospel, il funk e il soul. Nelle sue strade hanno predicato Martin Luther King e Malcolm X. Nei suoi locali si sono esibiti – diventando leggende – James Brown, Duke Ellington, Miles Davis, Aretha Franklin, Michael Jackson, Ella Fitzgerald, Billie Holiday, Stevie Wonder…

7 – ESCURSIONE di 5 ore attraverso le location del film culto The Warriors – I Guerrieri della Notte (dal Riverside Park Manhattan a Coney Island Brooklyn, spostamenti con la Subway). Descrizione: New York City è diventata una metropoli molto sicura. Non è sempre stato così. Anzi, in un passato neanche troppo remoto, molte zone della città erano considerate poco raccomandabili o davvero pericolose e assolutamente da evitare. Chi ama questa metropoli, oggi così sicura, prova anche un senso di nostalgia per un passato mitico e perduto. Tra i film di culto girati a New York, che in qualche modo contribuiscono a mantenere vivo il ricordo di un’epoca selvaggia, spicca su tutti “The Warriors” di Walter Hill del 1979, che si basa sul romanzo omonimo di Sol Yurick del 1965.Tutto si svolge in una notte. Cyrus, il capo della più grande gang della città, organizza un raduno tra tutte le bande organizzate nel Bronx (in realtà la scena è girata a Manhattan nel Riverside Park, Dinosaur Playground). Il suo intento è di riuscire a conquistare New York unendo le forze di tutte le gang. Durante il suo discorso viene assassinato dal capo dei Rogues, il quale fa ricadere la colpa sui Warriors, veri protagonisti del film, che devono sfuggire sia alla caccia delle Polizia, che a quella delle gang rivali che vogliono vendicare la morte di Cyrus. Il ritorno verso casa, a Coney Island Brooklyn, è un trip adrenalinico, un viaggio disperato nella Subway newyorchese degli anni ‘70, con risse e scene leggendarie nelle stazioni 96th, 72th Street e Union Square.