Blow Up presenta Grand Tour New York pt. 1

Con la complicità del mega direttore galattico, il granitico Stefano Isidoro Bianchi, pubblico qualche stralcio del reportage su New York, GRAND TOUR, che ho scritto in 4 puntate, sul mensile BLOW UP – Musica e Altri Effetti Collaterali.

Per acquistare gli arretrati, tutte le info e i dettagli: http://www.blowupmagazine.com

Per prenotare un mio Walking Tour a New York: http://www.rickyrusso.com

20% di sconto su ogni Tour agli abbonati di Blow Up!

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NEW YORK pt. 1:

Union Square e East Village

New York è ancora il centro del mondo, la capitale culturale degli Stati Uniti, la città dei sogni e delle grandi opportunità. NY State of Mind. Uno stile di vita. La città che non dorme mai. Dove il cielo è il limite. E soprattutto dove il motto è If I can make it there, I’ll make it anywhere. Sono circa 55 milioni i turisti che la visitano ogni anno (600 mila italiani) e sono sempre tantissimi gli immigrati che la scelgono per tentare una vita migliore (anche se la situazione dei visti lavorativi nell’era Trump si è fatta più complicata). La Grande Mela è una metropoli frenetica, luccicante, in continua evoluzione. New York corre alla velocità della luce e il cambiamento sembra ormai l’unica vera costante. Eppure, il vero newyorchese è una persona molto nostalgica, che rimpiange i bei tempi passati. “You are a New Yorker when what was there before is more real and solid than what is here now” ha scritto Colson Whitehead nel libro di saggi sulla sua città natale, “The Colossus of New York”. Un tempo, neanche troppo remoto, la Big Apple era una città selvaggia e pericolosa, dove gli artisti e i creativi però potevano vivere con poco. Oggi, ahimè, tutto è carissimo, a partire dagli affitti esorbitanti e la città ha subito un processo esteso e radicale di gentrificazione (riconversione e imborghesimento di molte aree appartenute storicamente alle classi popolari). Il lato positivo è la diminuzione drastica della criminalità, NY è diventata molto sicura. Il lato negativo, invece, è la riduzione degli spazi e delle possibilità, in particolare a Manhattan, per la nuova generazione di artisti emergenti. Ovviamente non tutto è perduto. L’eco del glorioso passato rimane una fonte di ispirazione nel presente. Se amate il rock’n’roll o semplicemente volete vedere da vicino quella che è stata definita la capitale della Controcultura, l’East Village fa decisamente al caso vostro e potrebbe essere il punto di partenza per visitare la città. L’East Village, infatti, rimane ancora oggi un quartiere creativo, colorato, pieno di bar, club, ristoranti e negozi. La nostra prima tappa alla scoperta di New York inizia a Union Square. […]

…segue per 5 pagine nel numero 236 di Blow Up – Gennaio 2018 

 

NIAGARA JOE STRUMMER MURAL

JOHN VARVATOS

Le foto del reportage sono di Mauro Clerici

 

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NY GROOVE – ESCURSIONE EAST VILLAGE (St. Marks Place, 2nd Avenue, Tompkins Square, Alphabet City, Bowery…) –  è un viaggio nei luoghi più rock’n’roll della Grande Mela. Sulle tracce dei Ramones, Velvet Underground, New York Dolls, Led Zeppelin, Rolling Stones, Clash, Iggy Pop, Madonna… Nei posti dove sorsero i leggendari locali da concerto Max’s Kansas City, Palladium, Fillmore East e CBGB. Questo mio walking tour celebra alcuni musicisti che hanno marchiato a fuoco la storia del rock’n’roll ed alcuni locali che sono stati un trampolino di lancio per star planetarie e un punto di incontro per molti artisti, poeti, personaggi eccentrici della scena newyorchese.

 

Quando:

Ogni Venerdì alle 2.30pm (anche su richiesta in altri giorni e orari). 

Durata:

3 ore.

Punto di ritrovo: 

Union Square, davanti alla libreria Barnes and Noble.

Costo:

Minimo 2 persone:   $65 a persona

Minimo 4 persone:   $50 a persona

Minimo 10 persone: $45 a persona

 
Prenotazioni:
 
Mail (info@rickyrusso.com) oppure WhatsApp (+1 347 619 4768).
 

 

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New York in bicicletta.

Articolo realizzato con la collaborazione di Sabrina Bianchini Ghillani (nella foto in alto)

L’aspetto più affascinante di New York è il suo continuo mutare di forme, colori, suoni, razze, lingue, cibi, usanze, idee, culture e religioni.

Brooklyn, Bronx, Queens and Staten
From the Battery to the top of Manhattan
Asian, Middle-Eastern and Latin
Black, White, New York you make it happen.

Attraversare la città vuol dire oltrepassare mondi diversi (così vicini, così lontani). Vivere nella Big Apple ti apre la mente, ti allarga gli orizzonti e ti fa capire che una convivenza pacifica tra i popoli è possibile.

Vagando per le strade di New York spesso si ha l’impressione di provare la stessa esperienza mistica di un regista cinematografico mentre gira un eccitante piano sequenza. I nostri occhi/macchina da presa si fanno largo tra la gente, i grattacieli, il traffico per catturare l’energia della città che non dorme mai.

C’è, infatti, un’energia incredibile e difficile da spiegare a parole nelle strade di New York. Adrenalina pura.

Percorrere la città in bicicletta è forse il modo più coinvolgente e poetico per assorbire tutta questa energia straripante e per catturare la vera essenza di questa Big City, così dinamica e in costante evoluzione.

Non è solo una questione di praticità, benessere fisico e contributo “ecologico”, oggi usare la bici a New York è diventato uno stile di vita.

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The most fascinating aspect of New York is its heterogeneity of forms, colors, sounds, races, idioms, foods, cultures and religions.

Brooklyn, Bronx, Queens and Staten
From the Battery to the top of Manhattan
Asian, Middle-Eastern and Latin
Black, White, New York you make it happen.

Walking around the city means passing through an array of infinite different worlds. Living in the Big Apple opens your mind, broadens your horizons and makes you aware that a peaceful coexistence among different races is possible.

Wandering the streets of New York gives one the mystical experience of a film director shooting an exciting sequence. Our eyes, like cameras, push through the crowds, the skyscrapers and the traffic to capture the energy of the city that never sleeps.

There is, indeed, an incredible energy in the streets of this big city. Pure adrenaline.

Riding a bicycle in New York is perhaps the most poetic and fascinating way to absorb all of its overflowing energy and to capture the essence of this metropolis that is so dynamic and constantly evolving.

Today, being a cyclist in New York doesn’t have only a practical or ecological meaning; it has become a lifestyle.

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“The cyclist is someone very cool”, as quoted by Sam Polcer, photographer, journalist and author of the book “New York Bike Style” (2014). His book uses striking images to create the ultimate style guide for anyone who pedals their way through The Big Apple.

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Polcer is also the director of communication at Bike New York, a non-profit organization that is very active in promoting the use of bicycles in NYC. Since 1977, on the first Sunday of May, Bike New York organizes a very successful event: the TD Five Boro Bike Tour. On that day, more than 32 thousand cyclists from all over the world gather to ride 40 miles through the 5 boroughs of NYC. It’s a unique event where the cyclists are the real protagonists, free to ride the streets of the City completely car free. For one day, the roads are yours, the bridges are yours, the City is yours—there’s no better way to experience the Big Apple.

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Time’s Up is another not-for-profit direct-action environmental group that uses events and educational programs to promote positive, thought-provoking and sustainable lifestyles. Time’s Up now has two bicycle workshop locations: one in Manhattan’s Lower East Side and one in Williamsburg, Brooklyn.

Citi Bike is a self-service system that provides members with easy access to a network of thousands of bicycles, stretching from Columbus Circle to Atlantic Avenue in Brooklyn.

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Of course we must not forget to mention New York’s number one cycling icon: David Byrne, the ingenious artist and musician. His love and devotion to the bicycle as a primary means of transport is very influential, and his book “Bicycle Diaries” (2009) is a must read. Byrne’s point of view, from his bike seat, became his panoramic window to urban life, a magical way of opening one’s eyes to the inner workings and rhythms of a city’s geography and population.

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Ricky Russo and Sabrina Bianchini Ghillani

Thanks to Andrea Valentini and Moncler